venerdì 10 aprile 2015

INSALATA DI RISO INTEGRALE, FARRO & CO

La mia vita ultimamente si sta un pò complicando. Il che può significare rientrare a casa la sera, magari dopo le 19,00 e dover sfamare una famiglia con il frigo desolantemente vuoto. Proprio così. Ieri sera siamo tornati a casa, ho aperto il frigo e non c'era niente. Un pò me lo aspettavo in effetti. Non avendo fatto la spesa nell'ultima settimana non potevo pensare che verdura fresca e cibo cucinato si autogenerassero nel frigo, ma ci ho provato. Ho aperto il frigo e... niente. Non c'era proprio niente che potessi proporre per cena. C'era solo una confezione di carote. Pochino, non essendo noi una famiglia di conigli. Non so se siete d'accordo con me, ma il frigo vuoto è una visione tristissima.  Così ho optato per la dispensa, sperando che almeno lei non mi deludesse. E lì qualcosa ho trovato. 




ingredienti
150 gr di riso integrale
150 gr di farro
3 carote
olive, pomodorini secchi, mais e quello che vi pare nella quantità che preferite.
timo fresco
aglio
sale

Riso e farro li ho cotti insieme in pentola a pressione in acqua salata. 20 minuti.
Le carotine le ho saltate in padella con del timo fresco e dell'aglio. Non ho aggiunto sale perchè erano troppo dolci e buone per salarle e perchè i pomodorini secchi sono molto saporiti di loro e vanno a compensare il sale non messo da altre parti.
Pronto il riso e farro ho messo tutto insieme in una terrina. Hanno mangiato tutti con gusto ed era tutto pronto in meno di mezz'ora. A volte va bene anche il frigo vuoto.

giovedì 9 aprile 2015

GNOCCHI DI FARINA e ZUCCA

Come detto avevo voglia di gnocchi. Giorni fa mi era caduto l'occhio su una ricetta di gnocchi di farina ed ero piuttosto scettica al proposito. Ma ieri avevo troppa voglia di gnocchi e ho deciso che lo scetticismo non mi avrebbe fermato. E ho fatto bene a non farmi fermare, perchè in effetti, ne è valsa la pena. E' un buon modo per preparare gli gnocchi se non si ha troppo tempo e il risultato devo dire mi ha sinceramente stupito. Non rimangono pesanti e farinosi, come temevo, tutt'altro. A fine cottura erano morbidini e ben cotti. Rispetto alla ricetta originale, ho modificato il tipo di farina e ho aggiunto la zucca.
ingredienti
500 gr di acqua
320 gr di farina 0
50 gr di semola di grano duro ( oppure fate 370 gr di farina 0)
250 gr di zucca
sale

Ho iniziato cuocendo la zucca al vapore. Appena è pronta strizzatela bene, non deve rimanere assolutamente acquosa e tenetela lì.
In una pentola capiente mettete a bollire mezzo litro di acqua. Appena bolle versate la farina e la purea di zucca e lasciate cuocere girando vigorosamente qualche minuto, cercando di rendere il più omogeneo possibile l'impasto. Non deve attaccarsi, nè brucciacchiarsi nè altro. Deve staccarsi dalle pareti della pentola. Non ci vorrà molto.
Fatto questo, togliete dal fuoco e rovesciate l'impasto su un tagliere e lasciate raffreddare. Appena potete preparate gli gnocchetti aiutandovi con della farina. Io li ho fatti cuocere in acqua salata e poi conditi con un sughetto aromatizzato origano fresco. 


mercoledì 8 aprile 2015

COME TI SISTEMO LA FRITTATA

Ieri sera avevo voglia di gnocchi. Ecco. Ma non avevo tempo, avevo un sacco di uova super fresche da usare e soprattutto dovevo far fuori delle coste che ormai da troppi giorni mi guardavano tristi dallo sportello del frigo. Io detesto le coste e non avevo nessuna voglia di frittata. Insomma una tragedia. Sapevo che alla fine avrei fatto proprio una frittata con le coste ed ero veramente triste.  
Allora ho cercato di farmi venire in mente qualcosa per rendere la frittata meno frittata e mi è venuta in mente una cosa. Non avevo mai provato a fare una frittata con del pangrattato. Ecco che il mio neurone cuoco inizia a vorticare. 
Alla fine mi è venuta una specie di frittata, ma decisamente più gustosa e tutto sommato le coste ci potevano anche stare. 
In più è piaciuta a tutti.



Ingredienti
8 uova
250 gr di coste
4/5 cucchiai di pangrattato
sale
olio
timo e uno spicchio di aglio

Le coste le ho cotte 5 minuti al vapore in pentola a pressione e poi le ho ripassate in padella 2/3 minuti con olio e uno spicchio di aglio e del timo secco. A parte ho sbattuto 8 uova e ho aggiunto 4/5 cucchiai di pangrattato e 2 cucchiai di olio allo sbattuto di uova.
Pronte le coste, ho versato nella padella il composto di uova e pangrattato e ho lasciato cuocere, da un lato e dall'altro, lasciando però l'impasto un pò morbidino. A me la frittata troppo cotta proprio non piace.
L'ho servita insieme a della pasta che avevo già preparato e che avevo condito con ceci, mais, olive nere e pomodorini secchi. ( in questo caso avevo messo in padella un goccio di olio, i ceci, il mais, le olive e i pomodorini e avevo lasciato insaporire il tutto mentre la pasta cuoceva. Poi ho mescolato la pasta agli altri ingredienti).

martedì 7 aprile 2015

UN PO' DI SANO TERRORISMO ALIMENTARE

Oggi ho deciso di fare un pò di informazione alimentare, o meglio un pò di terrorismo alimentare. Vi riporto il link a solo due tra i tanti articoli che ho letto ultimamente.  In realtà se cercate un pò in giro per la rete, di articoli ne troverete moltissimi. E' che io da buona Italiana ho sempre pensato che in Italia si mangiasse bene, che carne, latte e latticini fossero di buona qualità perchè le leggi sono molto restrittive. E in effetti è così. Le leggi sono molto restrittive, ma di controlli ne fanno pochissimi e ogni volta che fanno un pò di controlli escono fuori le magagne. Scoprono carne importata dall'est, medicinali utilizzati vietati, ecc. Poi scopri che la mozzarella che danno in ospedale è tedesca, che moltissimi latticini li fanno con latte importato perchè in Italia in molte zone è troppo contaminato. Pensi alla criminalità organizzata e a tante altre cose che hai letto e ti passa la voglia di mangiare tutto ciò che abbia a che fare con il mercato della carne e dei latticini. Poi leggi ancora e scopri anche come fanno a far fare ad una mucca latte tutto l'anno e quella è la goccia che fa traboccare il vaso. Bè, in questo caso niente farmaci. In questo caso sono motivi "etici" che ti fanno passare la voglia. Ma ve lo racconterò un'altra volta se nel frattempo non siete andati a leggere da soli cosa succede nei grandi allevamenti.


http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCEQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilfattoquotidiano.it%2F2014%2F10%2F31%2Ffarmaci-bovini-per-aumentare-produzione-latte-sequestri-denunce%2F1182943%2F&ei=irUjVbbFDYOKaNLygMAB&usg=AFQjCNGNz5Cr6sPDrxMLZut9S-IvIejgrA&sig2=fK1MfgWUmI4Rfe73X04pUQ

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCEQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilpastonudo.it%2Fmatteogiannattasio%2Fvisti-da-vicino%2Fcarne-latte-uova-e-pesticidi%2F&ei=_bQjVZbtJYPuauKmgOgG&usg=AFQjCNEeHdAB9SLstClHKWZoiN-GJ_aIdA&sig2=0BoWYzA7wk7NWgvPkejn8g

venerdì 3 aprile 2015

TORTA CON LE FIBRE DELLA FRUTTA

Questa torta non è una ricetta originale. L'ho presa dal sito "green me", su ottimo consiglio di una cara amica. La necessità era quella di utilizzare le fibre della frutta che rimangono della centrifuga. È una torta che non cresce molto ma rimane sofficissima anche a distanza di alcuni giorni. Alla ricetta originale ho aggiunto le gocce di cioccolato che non guastano mai.
Ingredienti:
200 gr di farina
200 gr di fibre
160 gr di zucchero
100 gr di olio di semi
2 uova
1 bustina di lievito
Gocce di cioccolato qb
La mia tecnica è sempre quella. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e poi miscelare energicamente.  Se non è mattina presto, come capita a me, usate un frullino. Più a lungo lavorate l'impasto, comunque,  meglio è. Se dovesse venire troppo denso potrete usare 70/80 gr di acqua o meglio di succo di frutta per ammorbidire l'impasto.  In forno per 45/50 min a 170 gradi.
Unica annotazione. Se volete un buon dolce le fibre dovranno essere di frutta. Se fate una centrifuga di cetrioli e peperoni. ....ecco non utilizzerei per fare un folce. Nel mio caso erano i resti di una centrifuga di mele, arance e carote.

giovedì 2 aprile 2015

SEI UN BAMBINO SE......


    Sei un bambino se....
    al mattino
  • servono i cannoni e la fanfara dei bersaglieri per svegliarti;
  • non trovi mai, MAI i vestiti preparati la sera prima ( messi sempre allo stesso posto), e chiedi insistentemente: ” dove sono i miei vestiti???”
  • la luce ti dà moltissimo fastidio e ti agiti in giro per casa urlando che ti bruciano gli occhi.
  • resti sul divano in mutande e cannottiera per un buon quarto d'ora e ogni volta che arriva l'urlo “VESTITIIIII!” affermi, senza scomporti che: uffa! si, ti stai vestendo.
  • decidi di raccontare il tuo sogno ed è un racconto lunghissimo che può durare svariate decine di minuti;
  • vuoi una colazione diversa ogni mattina e sembra che scegli dal menù del grand hotel;
  • per bere una tazza di latte serve una quantità di cacao che basterebbe per preparare 15 cioccolate;
  • sei convinto che portare il pigiama nel letto o la tazza in cucina siano gesti che comportino rischi tremendi per la tua salute per cui ti guardi bene dal farlo;
  • lavarsi i denti è un'operazione lunghissima ed elaborata che richiede non meno di 15 minuti, escluse le boccacce allo specchio;
  • appena non ti guarda nessuno ti metti a giocare invece di prepararti;
  • il tuo grembiulino e la tua felpa hanno la strana capacità di muoversi autonomamente in giro per casa e trovarsi sempre ovunque tranne dove dovrebbero essere;
  • allacciasi le scarpe...non scherziamo! Forse con una laurea in ingegneria;
  • ti ricordi sul pianerottolo che non hai la penna, che bisognava firmare il diario, che il rosso non ha la punta e sei senza temperino;
  • cerchi di uscire con un pelusche di 2 metri per 3, che sennò poi alla scuola materna piangi;
  • sulla porta, ormai con su il giubbotto, ti viene in mente che ti scappa la cacca;
  • è un problema esclusivamente dei tuoi genitori arrivare a scuola in orario, come se in classe dovessero entrarci loro;
  • non sopporti la vicinanza con nessuno dei tuoi fratelli e ti dà fastidio in qualunque modo ti guardino, ti parlino, ti stiano vicino, respirino ecc;
  • di inverno i guanti è impossibile trovarli a coppie;
  • vuoi andare a prendere una molletta, un libro, o qualcos'altro di indispensabile per l'equilibrio dell'universo quando ormai siete fuori e la porta è chiusa;
  • appena sei in auto inizi a piagnucolare che è tardi e che arriverai a scuola in ritardo;
    Sei un genitore se
  • pensi che in vietnam non poteva essere così male
  • i tuoi vicini sono convinti che al mattino torturi i bambini
  • pensi che sia semplicemente un miracolo avercela fatta ancora una volta ad uscire di casa.

°*°*°*°*°*°*°*°*°*°
    In bagno
  • pensi che il dentrificio vada accuratamente spalmato sul piano del lavandino e se fai in tempo anche su piastrelle e specchio;
  • sei convinto che sia necessario lasciare tracce evidenti del tuo passaggio con pittoreschi getti di acqua sul pavimento;
  • sei convinto che lo specchio sia stato inventato solo per consentirti l'esercizio assiduo nella nobile arte dello spruzzo e per ammirare le tue fantastiche creazioni;
  • per lavarti le mani ti serve una quantità d'acqua pari alla portata d'acqua ( per minuto) delle cascate del niagara.
  • "lavati bene le mani" significa consumare almeno metà della confezione del sapone liquido;
  • per i maschietti: se per controllare il getto della pipì usi solo il movimento del corpo, cioè spostamento avanti, indietro, destra e sinistra per centrare il water;
    per le bambine: se i pettini e le mollette servono alle tue bambole e se la mamma li cerca e non li trova dai la colpa a loro.
  • pensi che la mamma in bagno si sente sola e ha bisogno di compagnia.
  • quando fai la doccia esci dal box lasciandolo aperto con l'acqua che scorre perchè è fredda, aspettando che divenga calda.
  • dopo aver fatto la doccia esci e giri per casa grondante sostenendo che in bagno non ci sono asciugamani.
  • fare la cacca è una questione di famiglia, devono saperlo tutti, non si può star soli ed è un ottimo momento per inventare filastrocche canzoncine e racconti interminabili.
  • pensi che il posto giusto dell'asciugamano sia per terra.
  • l'acqua del bagnetto è sempre troppo calda o troppo fredda o troppo poca e bisogna che lo sappia tutto il palazzo.
  • durante il bagnetto pensi di essere Jacques Cousteau.
°*°*°*°*°*°*°*°*°*°
A tavola
  • Ti siedi e guardando un pò schifato cosa c'è sul tavolo chiedi:" c'è qualcos'altro??"
  • Inizi a sfrucugliare nella pasta o nel risotto chiedendo per ogni microscopico elemento:"questo cos'è?"
  • dissezioni il piatto cercando di separare il commestibile dal non commestibile, secondo il tuo gusto personale.
  • spandi tutto il cibo il più largo possibile in modo da far sembrare che hai "quasi finito"
  • spandi tutto il cibo il più largo possibile in modo da farne uscire una buona quantità sul tavolo e non doverlo mangiare;
  • versi l'acqua nel bicchere fino all'orlo e se ci riesci anche oltre per capire se ce le fai a non farla uscire anche se ha superato il bordo;
  • risucchi il liquido direttamente dal bicchiere poggiato sul tavolo perchè non lo puoi più prendere in mano;
  • gesticoli con la forchetta piena di cibo in modo che il cibo finisca il più lontano possibile da te;
  • mangi in piedi;
  • cadi dalla sedia;
  • fai rovesciare il bicchiere pieno d'acqua, girandoti di scatto per picchiare tua sorella/tuo fratello;
  • ti alzi di continuo per fare cose che non si sa a cosa servano;
  • sternutisci nel tuo piatto o in quello del genitore che ti sta accanto;
  • guardi il piatto con occhi vuoti sperando che il cibo evapori;
  • tieni il boccone in bocca per mezz'ora senza masticare, sperando che la saliva faccia tutto da sola;
  • ti scaccoli;
  • chiedi: "posso fare basta"? a un boccone dall'inizio.
  • ti pulisci le mani e la bocca sulla tovaglia;
  • provi la consistenza di ogni cibo con le mani;
  • inizi a parlare di cose disgustose appena seduto;
  • mangi in modo che quello che avanzi risulti il più disgustoso possibile e non possa essere nè conservato nè consumato da altri;
  • fai "ahhhhh" dopo aver bevuto
  • ti fai andare per traverso l'acqua e per non morire soffocato inizi a tossire sputando acqua ovunque in modo che ti esca anche dal naso;
  • guardi nel piatto degli altri e affermi che di sicuro quella cosa lì è più buona della tua!
    Sei un genitore se...
    ce la fai a nutrirli ogni giorno.
    °*°*°*°*°*°*°
quando è ora di andare a letto
  • non è mai ora di andare a dormire.
  • alla domanda :"ti sei lavato i denti?" guardi stupito chiedendoti ( tutte le sere) che novità è mai questa.
  • esci dal bagno affermando:" mamma mi sono lavata tutto quello che potevo lavarmi!! adesso mi lavo i piedi" e l'obiezione che sia ora di andare a dormire e non serva lavarsi i piedi in quel momento non ti ostacola minimamente.
  • il tuo pigiama ha la strana abitudine di volatilizzarsi e non essere mai dove ci si aspetta che sia.
  • entri nel letto come un elefante così sei sicuro di disfarlo tutto.
  • appena nel letto ti accorgi di avere mal di pancia, male a un piede, male all'orecchio, dolore al braccio, fastidio ad un'unghia e racconti di essere stato male a scuola.
  • ormai nel letto ti ricordi che a) non hai la matita e il temperino nell'astuccio; b) non hai colorato la scheda di italiano; c) non hai ripassato geografia e domani c'è la verifica; d) devi portare per l'ora di scienze un frutto tropicale fuori stagione;
  • dopo mezz'ora di preparativi e un quarto d'ora di storia, appena spenta la luce chiami la mamma perchè hai sete.
  • dopo cinque minuti che sei rientrata nel letto chiami il papà perchè non trovi la bambola.
  • dopo un quarto d'ora che sei nel letto chiami mamma e papà perchè stai facendo brutti sogni. (" cucciolo, non è possibile che stai facendo brutti sogni, sei a letto da dieci minuti!" " no, no mamma era un sogno bruttissimo, davvero!!!")
  • dopo aver bevuto, dopo aver cercato per tutta casa la bambola, dopo esserti svegliato per il brutto sogno, chiami perchè, a questo punto, ti scappa la pipì.
  • quando rientri nel letto ti accorgi che è tutto disfatto di nuovo e chiami la mamma per rifarlo.
  • dopo circa mezz'ora ti alzi per andare a comunicare ai genitori agonizzanti sul divano che non riesci proprio a dormire. Così mamma e papà si perdono anche il finale del giallo che stavano guardando.
  • naturalmente al mattino hai sonno e non riesci a svegliarti.
            °*°*°*°*°*°*°*°





mercoledì 1 aprile 2015

BESCIAMELLA VEGAN

Ecco. L'ho fatta. Ero molto, ma molto restia. L'idea che nel momento in cui scegli di non consumare latticini o comunque di ridurne di molto il consumo non significasse cercare surrogati, ma vie diverse e alternative, mi impediva di provarci. Oltre al fatto, che con tutta sincerità la soia e i suoi derivati non è che mi facciano proprio impazzire. Ma nonostante tutto questo, l'idea continuava a frullarmi nella testa e ogni volta che dovevo infornare qualcosa mi tornava la voglia di provarci. Così ci ho provato e devo dire che il risultato non è stato neanche così male. Anzi, direi che tutto sommato si può effettivamente utilizzare.

ingredienti
30 gr di olio
40 gr di farina
20 gr di fecola di patate
1/2 lt latte di soia

procedimento:
In una pentola ho mischiato le farine e ho unito l'olio. Io ho usato l'olio evo, ma in realtà credo vada meglio un banale olio di semi che resta più neutro come gusto. Ho lasciato cuocere a fuoco basso alni minuti. Poi ho tolto dal fuoco e ho aggiunto molto piano il latte d soia. Fate attenzione che sia latte senza l'aggiunta di aromi o zucchero. Cercare di non creare grumi. Se poi si craeno, hanno inventato il pinipinner. Rimettere sul fuoco e sempre girano raggiungere il bollore e poi far cuocere per almeno 15 mnuti. Mi racomando sempre girando. 
Una volta cotta e bella addensata, aggiungere sale e noce moscata e utilizzarla come meglio credete.