sabato 28 febbraio 2015

MISSION IMPOSSIBLE 2

Bambini e cavolfiore. Soluzione trovata: crocchette. Le ho preparate così. Prima di tutto ho cotto il cavolfiore. Meno lo si cuoce e meglio è, per cui l'ho cotto  più o meno cinque minuti al vapore, nella pentola a pressione.
Ne ho messo la metà in una terrina insieme a quattro/cinque cucchiai di formaggio grattuggiato, una spolverata di curcuma e ho frullato. Poi ho aggiunto il pan grattato. La dose è difficile a dirsi. Ne serve abbastanza da dare consistenza all'impasto. Ho preso piccole porzioni e ho formato le crocchette, le ho passate nel pangrattato e poi cotte in padella con un filo d'olio. Volendo, all'interno potete metterci un quadretto di formaggio.
Quelle che vedete insieme alle crocchette non sono patate, ma fettine di mela in agrodolce. Le ho preparate passando le fettine in un goccio d'olio. Poi ho aggiunto un pò di aceto di mele e pochissimo zucchero di canna.

venerdì 27 febbraio 2015

VEGANMUFFINS

Stanotte non ho dormito molto e così ho avuto tempo per meditare su alcuni imput ricevuti ieri. Ossia una dieta vegana, sana e bilanciata di cui si è discusso ad una interessante riunione cui ho partecipato, una torta vegana preparata da un'amica, e un dolce all'arancia molto buono che ho avuto modo di assaggiare.
Ecco che stamattina, non molto lucida per via del sonno mancante, ho partorito questi muffins. Veloci da preparare sono veloci. Buoni anche.
Ho usato 200 gr di farina integrale, 100 gr di zucchero, una bustina di lievito, un'arancia, un quarto di mela, una tazzina di olio di semi, mezzo bicchiere d'acqua. E gocce di cioccolato.
Ho frullato l'arancia intera con il quarto di mela e il mezzo bicchiere d'acqua. E ho mischiato tutto. Farina, lievito, zucchero, olio, gocce di cioccolato e composto di frutta. Messo negli stampini e in f orno per 25 minuti a 180 °
I bambini non li hanno ancora assaggiati, ma io si. E devo dire che ero piuttosto soddisfatta.

mercoledì 25 febbraio 2015

LA MOZZARELLA IN CARROZZA

Bene. Quasi mi vergogno a darvi questa ricetta. Credo tutti sappiano come si fà. E' uno dei grandi classici della cucina italiana. Mettiamola così. Vi dò l'idea e qualche accorgimento in più per migliorare il risultato finale.
Serve pane e mozzarella  e uova farina e pangrattato per l'impanatura. Quanto al pane, il consiglio che vi dò è di  usare quello casereccio a cui dovrete, naturalmente togliere la crosta. Questo perché il pane in cassetta, quello per i toast, per intenderci, tende ad inzupparsi troppo e a disfarsi.
Allora. Prendete due fette di pane non troppo spesse, metteteci dentro una bella fetta di mozzarella e impanate.
L'impanatura è quella classica.  Farina, uovo e pangrattato. Per migliorare il tutto all'uovo occorre aggiungere del latte, nella proporzione di 100 ml di latte per uovo. Poi, per rendere l'impanatura più croccante si può fare il doppio passaggio. Ossia farina, uovo, pangrattato, di nuovo uovo e pangrattato. Nell'uovo oltre al latte aggiungete anche un pizzico di sale, ma non molto, perchè il pane è comunque già salato e non è il caso di andare ad aggiungere molto altro. Olio bollente e pronti in tavola. Volendo potete anche cuocere in forno.

martedì 24 febbraio 2015

PAN CAKES

Eccoli qua. Per questa ricetta non posso che essere eternamente grata alla mia amica Anne che mi ha insegnato a farli. E da allora e ormai sono quasi tre anni, non può passare domenica mattina senza che io li prepari. E il bello è che sono spettacolarmente semplici e bastano tre ingredienti. Farina, latte e zucchero.
Esatto! Non serve niente altro.
Di farina io uso la 00, 250 gr. La stempero poco alla volta con ca 250/300 ml di latte. Il latte si aggiunge pianino per evitare che si creino grumi. Se i grumi si creano, andate di minipinner.
Quello che dovete ottenere è una pastella piuttosto fluida. Aggiungete ca 70/80 gr di zucchero ed è fatta. Con un mestolino versatene una piccola quantità su una padella antiaderente già molto calda. Non serve ungere di burro. Quando iniziate a vedere che si formano delle bollicine, girate, lasciate cuocere ancora pochi secondi e via.
Se volete farli un pò più cicciotti,  potete aggiungere pochissimo impasto poco prima di girarli. Così non verranno troppo sottili e mangiarli con marmellata, miele, crema di cioccolato e quello che volete sarà una vera goduria.

venerdì 20 febbraio 2015

CECI ZUCCA E.....

Eccola qui. Una delle mie zuppe preferite in assoluto: zucca, ceci e verza.  E si prepara in modo piuttosto semplice. Servono ceci, io uso quelli secchi e di solito bio, zucca, brodo, olio cipolla e verza. La verza è in effetti facoltativa, ci sta ma può anche non starci. Io ne avevo un pò e così ne ho approfittato.
Prima di tutto mettete a mollo 250 gr, di ceci secchi, li lasciate  tutta la notte. al mattino o quando avete tempo, affettate sottile una cipolla e la fate soffriggere pochi minuti nell'olio, aggiungete circa 650 gr di zucca tagliata a pezzetti, i ceci e la verza tagliata a listarelle sottili. ( ca 250 gr). Aggiungete il brodo, almeno 1,5-2,0  lt e fate cuocere minimo un'oretta. Io come al solito ho usato la pentola a pressione ed è bastata mezz'ora.
Quando è tutto cotto, prendete il minipinner, se l'avete, e frullate un pochino la zuppa. Giusto per aumentarne la consistenza. Non troppo, però, soprattutto se vi piace sentire la verdura in bocca.
A questo punto credo vi interessi sapere se i bambini l'hanno mangiata. Ebbene si. L'hanno mangiata. Per loro però l'ho trasformata in cremosa passata e ci ho aggiunto un bel pò di formaggio. Hanno gradito.
Ultima annotazione: per il brodo ho usato il mio dado homemade, grandiosa invenzione culinaria, di cui parlerò spesso e presto nè farò uno special post. Comunque è tutt'altro che difficile da fare, vi consente di avere il brodo ogni volta che vi serve, è sano, non contiene schifezze, è buono e si conserva in frigorifero per un bel pò di tempo.

giovedì 19 febbraio 2015

MISSION IMPOSSIBLE

Far mangiare i broccoli ai bambini. Ieri sera ho trovato un modo e devo dire che ha riscosso un discreto successo. Si, insomma, non voglio esagerare. Mentirei se dicessi che si sono leccati anche il piatto, ma posso affermare con tutta sincerità che hanno mangiato tutto, in tempi normali, senza fare smorfie. Quindi direi che si può fare e tra l'altro è estremamente semplice e veloce.
Prima di tutto ho messo l'acqua per la pasta a bollire. Poi ho preso il mio bel broccolone romano e l'ho cotto a vapore in pentola a pressione. Il tempo è circa otto minuti dal fischio. Se non usate la pentola a pressione è meglio che iniziate prima a bollire i broccoli e poi mettiate su la pasta.
Cotti i broccoli, li ho presi e li ho messi in padella per tre minuti con olio e uno spicchio di aglio.
Intanto l'acqua bolliva. Ho calato gli spaghetti integrali, questa volta.
Intanto che gli spaghetti cuocevano, ho frullato i broccoli insieme a circa 100 gr di formaggio spalmabile. A me il philadelfia non piace molto, ne utilizzo altri, ma il tipo di formaggio, per intenderci è quello. Pronta la pasta ho mischiato il tutto, con una bella spolverata di parmiggiano.
Le dosi potete un pò ricombinarle come preferite. Se vi piace di più il sapore dei broccoli, di formaggio potete usarne meno o  se preferite più formaggioso il piatto, aumentate la dose di spalmabile. Comunque come detto, il  piatto è stato gradito e quindi direi che verrà riutilizzato all'occorrenza.

mercoledì 18 febbraio 2015

GENITORI.....

Stamattina, nell'atrio di casa, mentre stavamo di corsa uscendo di casa, sono riuscita a raccomandare per la centoeunesima volta a Margherita di comportarsi bene a scuola, sgridare Celeste per aver dimenticato il quaderno di inglese a scuola e super sgridare Francesco per non aver fatto metà dei compiti e mentre lo facevo, mentre minacciavo punizioni, proprio mentre ero lì che sciorinavo frasi sentenziose, una parte di me scivolava via e si rendeva conto che abbiamo costruito intorno a loro un mondo sbagliato. Un mondo fatto di ore passate seduti ad ascoltare lezioni improbabili di storia e geografia, un mondo fatto di pomeriggi passati di corsa tra un impegno e l'altro, allenamenti, compiti, e quant'altro. Li vogliamo attenti, ubbidienti, puliti, ordinati, scattanti, pronti ad eseguire ogni nostra richiesta, bravi a scuola, impegnati nello sport, gentili con i fratelli rispettosi con gli adulti. e non ci chiediamo mai se stiamo davvero facendo il loro bene, se li stiamo rispettando o ne stiamo semplicemente facendo dei piccoli adulti. Se la loro fiamma di bambini in tutto questo può rimanere accesa. Se il loro luccichio, quella magia che li rende così speciali, riuscirà con tutto questo e nonostante tutto questo a brillare ancora. Non so cosa sia giusto fare. Non so più se sia giusto davvero sgridarli se sono disubbiedienti a scuola o non fanno da soli tutti i compiti. Quello che so  per certo è che non manterrò nessuna delle promesse punizioni. So che oggi pomeriggio, quando andrò a prenderli a scuola li abbraccerò forte, chiederò loro cosa hanno fatto di divertente, sorriderò e li terrò per mano.