giovedì 30 giugno 2016

MAGICI MINI CAKE

Era da un pò che non scrivevo per questo blog. Per poter scrivere bisogna avere il tempo di cucinare e non solo. Bisogna anche pesare gli ingredienti, cosa che non faccio praticamente mai e poi bisogna fare una foto. Ultimamente non riuscivo molto. Però ho deciso di riprendere almeno ogni tanto e per riprendere ho deciso   questa ricetta con la quale sono sicura che mi guadagnerò la vostra gratitudine eterna. Esagero, dite?? No, non credo.
Leggete e scoprirete il perchè.
Si tratta di cupcake preparati in esattamente 10 minuti e senza forno. No. Non vi sto prendendo in giro. Ah, si! Sono pure vegani. 
Vi ho un pò incuriosito? Allora parto con la ricetta.

250 gr di farina 00
50 gr di farina di riso
70 gr di farina di cocco
250 gr di yogurt di soia ( potete usare lo yogurt che preferite)
70 gr di olio di semi
150 gr di zucchero
gocce di cioccolato quante ne volete. 
1 bustino di lievito per dolci 
latte vegetale o vaccino quanto basta se l'impasto dovesse venire troppo asciutto.

Per il procedimento vi devo prima di tutto spiegare una cosa. Io preparo spesso questi cup cake per la colazione del mattino. Il problema di farlo è che alle 6,30 non mi sembra mai il caso di azionare il frullatore. Inizialmente pensavo che se non avessi frullato l'impasto  i dolci non sarebbero venuti bene, sufficientemente soffici o altro. Può darsi. Voglio dire, può darsi che frullando tutto con un frullino venga meglio ma vi sposso garantire che mescolando con cura con un cucchiaio viene abbastanza bene per una buona e sana colazione o per una frettolosa merenda.
Allora iniziamo.  Mettete gli ingredienti secchi in una ciotola e poi aggiungerte quelli liquidi e in ultimo le gocce di cioccolato.
Prendete un cucchiaio e mescolate energicamente in modo da non lasciare grumi. Se l'impasto è troppo denso allungate con un pò di latte. Io ho usato il latte di mandorle ma va be anche un altro latte vegetale o il latte vaccino, come preferite. 
Una volta che è tutto pronto prendete delle tazze sufficientemente resistenti, Io ho usato tazze da tè in ceramica che come vedete non sono molto sottili o pregiate,  riempitele per metà dell'impasto e una per volta o più insieme le mettete nel microonde.
Si microonde. Avete capito bene.
Io per queste tazze che vedete nella foto faccio un minuto e dieci secondi a 700 watt. Per contenitori più piccoli, tipo muffin in silicone per intenderci, ne metto quattro e faccio andare sempre a 700 watt per un minuto e trenta.
Tutto il problema sta nel capire il tempo giusto di cottura. Può succedere che lo tirate fuori e non è ancora pronto ma magicamente l'impasto non si sgonfia. Lo rimettete nel fornetto e fate andare ancora per qualche secondo. Occhio che se cuoce troppo diventa duro come un sasso. 
Se va tutto bene e di solito va tutto bene, avrete dei fantastici cup cake pronti, come dicevo, in dieci minuti. 
Dovete solo provarci e rimanerrete davvero stupiti di come questa cosa funzioni e sia assolutamente fantastica, 

giovedì 1 ottobre 2015

PAN DI SPAGNA VEGAN



Ieri sera ho sinceramente pensato di essere un genio. Un genio del male in questo caso che la roba dolce bene non fa. Ma un genio. Sto esagerando, va bene! Valuterete voi. Lo vedete l'impasto? Sofficissimo, bolloso, una nuvola. E con quali ingredienti l'ho fatto? Farina, olio zucchero e...... acqua faba, cioè la famosa acqua dei ceci. Il risultato finale era in tutto simile per consistenza e gusto al leggerissimo pandispagna che conoscete. 

Vi ho già parlato delle meringhe. Si. Bene.E' da quando le ho fatte che penso ad altri modi di usare quella fantastica roba montata. Naturalmente la prima idea che mi è venuta è il pan di spagna. Dovevo solo provare. La ricetta è sicuramente perfettibile e di perfezionarla ho tutte le intenzioni, ma magari ci riuscite prima voi e mi passate la dritta.
ingredienti
150 gr acqua di bollitura ceci
150 gr di farina
125 gr di zucchero
40 gr di olio
una bustina di lievito per dolci

Allora. Ho montato l'acqua, poi ho aggiunto a filo, molto lentamente l'olio, quindi lo zucchero, sempre usando le fruste e senza smettere di montare. Poi ho aggiunto al farina a cui avevo amalgamato il lievito, lentamente con una spatola. Ho messo tutto in una teglia oliata e ho cotto a 170 gr per circa 40/45 minuti.
In realtà ho cotto meno e infatti l'impasto è rimasto un pò troppo umido sul fondo e troppo chiaro. Per cui penso che il tempo di cottura giusto sia circa 5/10 minuti in più rispetto a quello che ho usato io. 
Poi ho fatto delle miniporzioni con crema al latte di mandorle, di cui vi parlerò. 

Crocchette di miglio e pomodori

Semplicissime da fare e gustose. L'idea mi è venuta vedendo la pubblicità di quelle schifezze vegane già pronte. Ho pensato: ehi questa roba posso farmela io e sicuramente pi buona! E così è andata.
Devo dire che come vegana non sono granchè. Non ho rinunciato completamente alle uova e al pesce. Quindi a rigore non sarei nemmeno vegetariana. Però sono fissata sull'alimentazione naturale. Il più naturale possibile. Evito schifezze precotte, prepronte, piene di additivi e altre robacce del genere. Giro al largo da prodezze vegane, tipo formaggi fatti con oli vari e aromi a tutto spiano; insomma ho deviato un pò, ma secondo il mio parere mangio molto meglio.
Torniamo alle crocchette.

ingredienti 150 gr di miglio
5/6 pomodori freschi
basilico
aglio
olio
sale
pangrattato

Cuoecere il mglio in acqua bollente. Il miglio si cuoce in fretta. dieci minuti ed è pronto.
A parte fare a pezzetti i pomodori, dopo averli spellati se vi danno fastidio le bucce.
Metterli in padella con un filo d'olio, il basilico e l'aglio. Cuocere il tempo che è pronto il miglio.
Poi unire in padella miglio e pomodori e cuocere ancora qualche minuto a fuoco basse per far amalgamare bene gli ingredienti.
Versare in una terrina e aspettare che si raffeddi. Aggiungere il pangrattato che basta per rendere l'impasto abbastanza compatto da formare delle crocchette, ripassarle nel pangrattato e cuocere in forno, su un teglia foderata di carta forno e leggermente oliata.

FALAFEL

Era da tanto che le volevo provare, queste famose polpettine. Soprattutto da quando ho scoperto che per farle si usano i legumi a crudo. Mi incuriosivano tantissimo.
Devo dire che mi sono piaciute molto. L'unica accortezza, secondo me, è che bisogna frullare l'impasto molto fine. Il rischio altrimenti è che rimagano un pò troppo asciutti e di una consistenza non gradevolissima.
Il prcedimento è tutt'altro che difficile, solo un pò lunghetto perchè prevede un ammollo dei legumi di oltre 24 ore.

ingredienti
200 gr di ceci secchi lasciati in ammollo 24/36 ore
cumino ( pochissimo)
prezzemolo
olio
sale
pangrattato ( o farina di ceci)

Frullare molto bene i ceci, insieme al cumino e a due cucchiai di olio; a parte triturare il prezzemolo. Unire il frullato di ceci al prezzemolo e verificare la consistenza del composto. Se è molto farinoso aggiungere pangrattato. formare delle palline e friggere in olio bollente finchè sono belle colorate. Calde sono più buone. Andrebbero servite con la salsa Tahajin che non avevo, quindi ho usato una maionese vegan, che andava bene lo stesso.
Si possono fare anche con altri legumi, tipo le fave secche. Non ho ancora provato.

PANBAULETTO INTEGRALE

Ingredienti
250 gr di farina integrale.
250 gr di farina  00
150 gr di water Roux
65 gr di olio di semi
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini rasi di sale
5 gr di lievito di birra
100 gr di acqua
100 gr di latte di riso
2/3 cucchiai di semi di lino ( facoltativi)
Per il water roux in un pentolino versate 40 gr di farina e unire poco alla volta 200 gr di acqua fredda, mescolando bene per non creare grumi. Mettere sul fuoco e girare finché non si addensare tipo cremina.
Unire le farine,sciogliere il lievito nell'acqua e latte e iniziare a impastarlo con poca farina. Aggiungere il water roux (150 gr) alternandolo alle farine. Alla fine e molto lentamente versate l'olio e infine il sale e i semi di lino. Lavorare poi a lungo. Nella planetaria almeno un quarto d'ora. Lasciare riposare un'oretta poi stendere l'impasto in un rettangolo arrotolato su stesso. Poi metterlo in uno stampo da plumcake imburrato o foderato di carta forno. Lasciarlo lievitare coperto con pellicola fino al raggiungimento del bordo. Infornare a 220 ° per 25/30 minuti. Una volta freddo, affettate e utilizzatelo a piacere. Io lo taglio a fette e lo congelo.

giovedì 24 settembre 2015

ROTOLO DI PATATE con coste e pomodorini secchi


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Avevo adocchiato questo rotolo su un giornale di ricette vegetaria/vegane. Naturalmente il ripieno era di spinaci che non avevo, la crosta  era con  nocciole che non avevo,  il condimento con panne varie che non avevo, E vabbè. Quello che ne è venuto fuori è stato un rotolo di patate con coste e pomodorini secchi,, accompagnato da besciamella vegan cioè gli ingredienti che avevo. 
Bè è piaciuto molto quindi direi che ve lo posso passare.
Gli ingredienti di questa ma un pò di tutte le mie ricette non sono precisi al millimetro.
Nel senso che ad esempio per questa ricetta la quantità di farina dipenderà dal tipo di patate che usate e dalla cottura. Io cuocio nel microonde che di per sè asciuga ma uso patate comprate per lo più al supermercato che di solito chiedono parecchia farina.
Il semolino che è presente come ingrediente io lo avevo di farro integrale per cui ne è bastato un ceto quantitivo, ma può servirne un pò di più o di meno sempre a seconda dell tipo che usate.
Insomma oltre ad essere un invito a sperimentare è un invito a farvi delle vostre dosi per ogni ricetta, senza fissarvi troppo su quelle che trovate scritte, le mie o  altre. C'è sempre da capire un pò e adattarsi ai propri ingredienti.
ingredienti
un kg di patate
100 gr di farina 0
50 gr di semolino ( come detto ho usato un semolino integrale di farro, comprato tempo fa in val venosta)
noce moscata
per il ripieno
300 gr di coste
4/5 pomodorii secchi
sale olio

Cuocere le patate bollendole o al microonde, schiacciarle e unirle alla farina e al semolino. L'impasto che ne  risulta deve essere abbastanza compatto da poter essere arrotolato, ma comunque morbido, quindi se serve aggiungete anche un pò di farina ma non fatene un impasto troppo duro. .
Una volta pronto stenderlo a rettangolo su un foglio di carta forno. A parte cuocere le coste prima bollendole e poi ripassandole in padella con olio aglio e qualche pomodorino secco. Appena pronte stenderle sopra l'impasto di patate. Poi, aiutandosi con la carta forno arrotolare il tutto, chiuderlo per bene nella carta argentata, tipo a caramella in modo che non possa entrare a contatto con l'acqua e farlo cuocere in acqua bollente per una mezz'ora circa. 
Tirarlo fuori, e lasciarlo raffreddare prima di srotolarlo.
Da metterci sopra ho preparato anche una besciamella vegan, cioè con olio al posto del burro e latte vegetale ( di soia) al posto del latte intero. Di olio bisogna usarne meno rispetto al burro. Cioè se usate 50 gr di farina e mezzo litro di latte di olio ne dovrete usare al più 30 gr.

lunedì 21 settembre 2015

MERINGHE VEGAN

Ecco, questo non pensavo proprio potesse accadere. Questa ricetta rasenta la pura magia. Di cose strane da quando ho iniziato questo percorso ne ho scoperte molte, ma questa è di sicuro quella che mi ha stupito di più. Queste meringhe sono fatte con.....ta-daaa! L'acqua di cottura dei ceci!!! Eh? Vi siete un pó stupiti? Il procedimento è identico a quello delle meringhe classiche ma al posto dei bianchi di uovo si usa l'acqua di cottura dei ceci e anche quella dei fagioli cannellini. Io ho proceduto così.  Ho fatto cuocere i ceci e poi li ho lasciati in pentola per una notte. Al mattino ho preso l'acqua di cottura, l'ho filtrata e l'ho messa nella planetaria a montare. Devo dire che ero un pó scettica, non pensavo potesse davvero montare....e invece nel giro di pochi minuti è diventata bianca e spumosa esattamente come i bianchi dell'uovo. Ho aggiunto senza alcuna precauzione lo zucchero a velo ( per 100 gr di acqua di cottura ho usato 125 gr di zucchero a velo) qualche goccia di limone, ho lasciato andare le fruste ancora per un pó e poi ho messo tutto in una improvvisata sacchetta che quella vera non la trovavo più. Messo in forno a 100 gradi per circa 2,30 ore. Tirate fuori le ho lasciate raffreddare e poi le ho messe in una scatola per dolci. Le ho assaggiate stamattina. Perfette. Non sanno di ceci, nè troppo di zucchero. Avevo le lacrime agli occhi per la commozione. Certo mangiandole capisci che non sono vere meringhe ma qualunque cosa siano sono una figata pazzesca! E in ultimo non posso che ringraziare Anne, a cui devo questa ricetta come molte altre del resto.