venerdì 22 maggio 2015

TORTA CACAO E COCCO CON YOGURT DI SOIA 2.0

Questa torta l'ho già fatta. vi metto il link  torta cacao e cocco.
Gli ingredienti sono identici, solo ho sostituito l'acqua con lo yogurt, nel mio caso di soia, home made. 
Perchè ultimamente sto producendo yogurt con i fermenti e contrariamente alle mie aspettative viene e viene pure buono e denso, come potete vedere nella foto. 
Di yogurt ne ho messi 200 gr, perchè tanti ne avevo. e devo dire che è una delle torte più buone che abbia fatto ultimamente. 

giovedì 21 maggio 2015

INSALATA DI RISO SEMIINTEGRALE E LENTICCHIE AL CURRY CON FIORI DI ZUCCA FRITTI

Questa volta non vi spiego la ricetta, perchè non mi sembra il caso. Però vorrei darvi delle idee. Prima di tutto il riso semi integrale e le lenticchie li ho cotti insieme nella pentola a pressione.  Io uso le lenticchie mignon che non hanno bisogno di ammollo e a pressione in 15 minuti sono pronte. Poi al riso e lenticchie ho unito cipollotti e carote. Questi li ho tritati insieme, li ho cotti 4 minuti nel microonde e 4 minuti saltati in padella con un pò d'olio. Triturarli mi è servito per cuocerli in fretta e quindi poco e per farli amalgamare bene al riso e lenticchie. Alla fine ho aggiunto il curry. Il risultato finale era piacevole e fresco e ha fatto bene da contraltare ai fiori di zucca fritti. Per questi ho preparato una pastella semplicissima di acqua e farina ma ho usato acqua frizzante e ho aggiunto mezzo cucchiaino di lievito istantaneo alla farina. In questo modo la pastella è venuta croccante e leggera. 

mercoledì 20 maggio 2015

INSALATA DI CECI ORZO E ZUCCHINE AL BASILICO

Avevo dei ceci e dell'orzo già cotti, ma dovevo anche renderli edibili per dei bambini. Avevo delle zucchine piccole e fresce che dovevo cucinare. Ripassare tutto in padella non mi andava. Avevo voglia di qualcosa di fresco. Insalata... si, ma come proporla a bimbetti che detestano le zucchine? Pestificandola. Ecco la grande idea!

ingredienti
150 gr di ceci già cotti al vapore o bolliti
150 gr di orzo già cotto al vapore o bollito
3 patate
3 zucchine  
basilico qb
mentuccia fresca
olio evo
sale
aglio

Patate e zucchine vanno fatte a tocchetti cotte al vapore o bollite o cotte al microonde, cosa che ho fatto io. Le patate 7 minuti alla massima potenza, in un contenitore che consenta la cottura nel microonde e con un filo d'acqua. Le zucchine bastano cinque minuti alla massima potenza stesso metodo delle patate.
Nel frattempo ho frullato il basilico, direi una ventina di foglioline e qualche foglia di mentuccia, a vostro piacimento, con un spicchio di aglio e tre cucchiai di olio evo.
Pronte tutte le verdure le ho messe insieme in un recipiente, ho condito con il battuto di basilico mentuccia e olio, salato e ho servito in tavola. Il risultato è stato un piatto fresco, nutriente e soprattutto che è piaciuto ai bimbi. 

martedì 19 maggio 2015

ANCORA PATTINAGGIO E BIMBI E ADULTI ( che dovrebbero imparare dai bimbi)

Come sempre parto da vicende personali per fare alcuni considerazioni generali.
Sabato ci sono state le gare regionali FIHP di pattinaggio artistico su rotelle. Celeste arrivava medaglia d'oro del libero dalle provinciali. Quella gara l'aveva affrontata bene, senza particolari ansie e così ci aspettavamo che andasse per questa, sebbene fosse una gara " più importante ", con più avversarie e Celeste una bimba molto emotiva.
Le cose non sono andate proprio così. Me la vedo arrivare in sala, musino terreo e vocina flebile: "mamma, mi gira la testa, mi viene da vomitare..." Ecco, ci siamo, ho pensato. " Cele, dai, è solo agitazione, non ci pensare, stai tranquilla." La sorellina piccola aveva fatto influenza pochi giorni prima e per precauzione le misuro la temperatura. Qualche lineetta, in effetti, l'aveva, ma  convinti che fosse solo l'agitazione la tranquilliziamo. Si parte, arriviamo ad Asti, nessun segno di ripresa. Celeste sempre abbattuta. Ma ormai la perdiamo di vista. E' con le sue compagne e con i suoi allenatori. fa le prime gare di obbligatori. Non brilla. La raggiungo. Sono le due. Mangia un boccone. " Mamma ho freddissimo, mi gira la testa...." Cele, dai tranquilla, cerca di controllarti. Concentrati, sei solo agitata. Verso le cinque è finalmente ora del libero. Inizia benissimo. O.K. A posto. Si è tranquillizzata. Invece commette alcuni errori. Per il resto pattina davvero bene e nonostante gli errori il punteggio è buono. Quinta, La raggiungo per rassicurarla, l'abbraccio e mi accorgo, finalmente, che scotta. Aveva ragione lei. Non era agitazione, ma influenza. A casa mi racconterà la sua gara. "Mamma  quando ho fatto la prima catena mi stava venendo da vomitare e ho dovuto ingoiare, è per quello che ho sbagliato, e la trottola, ecco lì mi girava tantissimo la testa, poi si è fermata all'improvviso...." io ascoltavo, mi veniva il magone, mi sentivo in colpa, mi sentivo mamma degere e snaturata e, soprattutto, mi sono chiesta se, rendendoci conto che stava male davvero, avremmo deciso ugualmente di farle fare la gara. Probabilmente si, è stata la risposta che mi sono data. Ma subito dopo ne è spuntata un'altra. Sarebbe stato giusto? Non si trattava solo della gara.  Si trattava del tempo, tanto, (ore), che è stata da sola ad affrontare le sue paure e il suo malessere. C'erano i suoi allenatori, ma noi non c'eravamo. Eravamo lì, ma da un altra parte. 
E a parte questo, quello che mi ha stupito è stato il senso del dovere, direi quasi dell'abnegazione, dei bambini. Celeste semplicemente sapeva che la gara doveva farla, e ha cercato di farla. L'ha fatta al meglio che poteva, è arrivata in fondo, anche se alla fine non ha fatto neppure il saluto "perchè, mamma, se mi abbassavo, andavo giù...", quanti adulti lo avrebbero fatto? Quanti adulti non avrebbero semplicemente mandato tutto al davolo e avrebbero rinunciato? 
Io da questa vicenda credo di aver imparato due cose e ve le propongo.
La prima è che non dobbiamo fissarci sulle nostre convinzioni precostituite: Celeste è emotiva. Sta male perchè è in ansia. Controllare bene prima di prendere una decisione e non fidamoci mai di quello che noi abbiamo deciso che i nostri figli siano. Forse sono anche qualcosa che noi non sappiamo.  
La seconda è che abbiamo una resposabilità enorme. Sono bimbi e sono nelle nostre mani. Decidiamo per loro delle loro vite. Pensiamoci sempre. Impariamo da loro e fidiamoci di loro. 

GNOCCHETTI DI CASTAGNE CON ZUCCHINE

La farina di castagne mi piace moltissimo, ma è un pò difficile da usare. Bisogna bilanciata bene con altri ingredienti altrimenti può risultare sgradevole. Ho provato a fare questi gnocchetti e devo dire che sono venuti proprio buoni e anche l'accostamento con le zucchine funziona.
INGREDIENTI
4/5 zucchine
Olio, aglio sale
250 gr di farina 0
250 gr di farina di castagne
Mentuccia e timo freschi.

Tagliare le zucchine a rondelle sottili e metterle in padella con aglio e olio, lasciare rosolare e portare a cottura con un pò d'acqua.
Nel frattempo unire le due farine e aggiungere tanta acqua quanto ne basta a creare un impasto omogeneo e compatto. 250 gr di acqua dovrebbero andare bene. Impastare bene, creare delle striscioline con l'impasto e formare gli gnocchetti. Cuocere in acqua salata e condirli con le zucchine. Alla fine ho aggiunto mentuccia e timo freschi tritati.

venerdì 15 maggio 2015

PANINO CON FARIFRITTATA CON COSTE E FIORI DI ZUCCHINA

Eccomi. Anch'io sono arriata alla farifrittata. Farifrittata che altro non è che una frittellona con farina di ceci, tipo farinata, per intenderci. Ero un pò preoccupata che ai bambini non piacesse, per cui ho pensato di farne un panino. Hanno mangiato e gradito e io sono riuscita a far fuori le coste che non so mai come fare e i fiori di zucchina che erano lì lì per abbandonarmi. 
Non posso dire che la frittata con farina di ceci mi faccia impazzire, però, sinceramente, bella ripiena e fatta a panino mi è piaciuta parecchio. 

ingredienti:
200 gr di farina di ceci
mezza cipolla, 
un mazzetto di coste
fiori di zucchina quanti ne avete
olio curcuma aglio e sale

Preparare prima di tutto una pastella aggiungendo alla farina di ceci un pò acqua alla volta, fnche non è fluida tipo pastella appunto. Aggiungere sale e curcuma.
A parte cuocere le coste 5 minuti al vapore. In una padella mettere la cipolla tagliata a fettine sottile, lasciare imbiondire e aggiungere i fiori di zucchina privati dei pistili e tgliati a striscioline e mandati avanti a cuocere pochi minuti con un goccio di acqua. Appena sono pronti aggiungere le coste e lasciare insaporire. insieme due/tre minuti. Quando le verdure sono pronte aggiungere la pastella. Poichè tenderà ad attaccarsi, anche se avete usato una padella antiaderente, vi consiglio o di aggiungere un pò di olio prima di versare la pastella o di usare una nuova padella in cui verserete dell'olio, fancedolo diventare caldo, poi la pastella insieme alle verdure. A fuoco moderato far cuocere bene da entrambe i lati. Io ho preparato i panini mettendoci per chi la voleva qualche fogliolina di insalata condita con olio e aceto. Il pane naturalmente è quello fatto in casa. Ma in realtà potete mangiarla come più vi pare. 

mercoledì 13 maggio 2015

HOCKEY ALLENATORI E GENITORI

Qualche giorno fa ero presente ad uno degli allenamenti di hockey di mio figlio. Di fianco a me, un genitore ( non vi dirò mai se era una mamma o un papà, nemmeno sotto tortura), si lamentava della durezza dell'allenatore. " guarda, guarda ( non riferendosi a me ) non può terrorizzarli così!! Guarda lì dietro!  Sono terrorizzati!" 
Ecco, sono la solita mamma distratta, ho pensato. L'allenatore li spaventa tutti e io non me ne accorgo. Ho iniziato a seguire con più attenzione l'allenamento.
In pista c'erano più di venti ragazzini maschi tra i sette e i dieci anni, tutti muniti di stecca di legno, tutti, chi più chi meno in movimento sui pattini, quasi nessuno che ascoltasse l'allenatore per capire l'esercizio da fare. 
Ora. Non so se voi avete mai assistito ad un allenamento di hockey con bimbi del mini hockey e dell'under 10 insieme. Vi dò un consiglio: fatelo. Rivedrete molto velocemente tutte le vostre idee educative. Ci vorrebbe la frusta. Semplicemente. 
Invece, senza frusta e dal mio punto di vista molto meritevolmente e anche coraggiosamente, l'allenatore spiegava alla masnada di ragazzetti ( sempre in movimento e sempre con la stecca in mano) come fare esercizi non banali, che richiedevano prima di tutto l'ascolto e poi un minimo di attenzione nell'esecuzione. 
Guardando attentamente, durante le spiegazioni degli esercizi, di ragazzini turbati, tremanti spaventati o terrorizzati per la durezza dell'allenatore, giuro, non ne ho visti. Ho visto invece varie steccate  in svariate parti del corpo tra i ragazzini ( mio figlio ne ha ricevuta una sulla bocca), spinte, discussioni sulla posizione della frenata ( non dovevano frenare), dita nel naso, giravolte, disordini non autorizzati ed altro. Eppure l'allenatore alla fine ci è riuscito. E' riuscito a far fare a tutti i ragazzetti, gli esercizi richiesti. Certo, a volte era brusco. Certo rimproverava chi invece di ascoltare dava steccate in giro. Ma il fatto che gli esercizi gli abbiano fatti tutti, mi è sembrato un vero prodigio. Come un prodigio era, dal mio punto di vista, che nonostante fossero tutti ammassati vicini uno all'altro, sempre sui pattini e sempre con la stecca in mano,  nessuno dei ragazzini si facesse male seriamente. 
Allora mi sono chiesta come era possibile che il genitore di fianco a me vedesse bambini terrorizzati e io vedessi invece piccoli mostri agitati muniti di stecca e pronti a fare qualunque cosa tranne ascoltare l'allenatore. Perchè  a me la durezza dell'allenatore sembrava, letteralmente, un salvavita sia per mio figlio che per gli altri bambini e per il genitore di fianco a me risultava intollerabile e riprovevole? La risposta non sono riuscita a darmela finchè non ho visto come il figlio del genitore di fianco a me beveva. Non reggeva la bottiglia da solo, cosa che con i guanti da hockey è un pò disagevole, ma tutt'altro che impossibile, ma veniva imboccato tipo biberon dal genitore che gli reggeva la bottiglietta e la conferma finale l'ho avuta vedendo come il bimbo in questione si cambiasse. Non si è tolto da solo nemmeno una calza. Insomma, la risposta alle mie esistenziali domande direi che si trova in una esortazione: ragazzi: fateli crescere 'sti figli!!! E se non siete pronti ad accettare sgridate dell'allenatore o steccate di altri bimbi addosso a vostro figlio, mandateli a fare danza. Hockey, davvero non fa per voi.